Contabilizzatori di calore nei condomini: quanto costano e quanto si risparmia

 20 Gen 2017   Risparmio energetico

Foto Valvola termostatica termosifone

Contabilizzatori di calore: cosa sono?

I contabilizzatori di calore (detti anche ripartitori di calore) sono dei dispositivi, installati sui termosifoni che registrano il consumo energetico, permettendo così di ripartire equamente il consumo di combustibile dell’impianto di riscaldamento centralizzato del condominio alle singole famiglie.

Il ripartitore, installato sul radiatore in modo che non si possa rimuovere senza danneggiare un sigillo, viene alimentato a batteria la cui durata è di circa 10 anni: le ultime tecnologie, in consentono il collegamento tra i contabilizzatori e centrali di raccolta dati via wireless. In questo modo gli impianti sono facilmente realizzabili, gestibili e controllabili.

Il ripartitore è di solito abbinato a una valvola termostatica che consente la regolazione individuale della temperatura ambiente: si imposta sulla manopola una temperatura e il termosifone la mantiene, regolando automaticamente il flusso d’acqua nei caloriferi in base alla temperatura richiesta dall’ambiente allo scopo di evitare sprechi e migliorare il confort. La valvola raffredda il termosifone qualora l’ambiente abbia raggiunto la temperatura programmata e lo riscalda di nuovo quando necessario.

Contabilizzatori di calore e valvole termostatiche: quanto costano?

Le valvole termostatiche con contabilizzatore comportano una spesa di 120-150 euro a calorifero. Questa spesa di installazione di solito si ammortizza in 4-6 anni, perché diminuisce la quantità di acqua in circolazione nell’impianto, diminuiscono gli sprechi e di conseguenza l’attività della caldaia permettendo un risparmio sulle spese di riscaldamento di un 10-30%.

La contabilizzazione del calore è obbligatoria nei condomini?

Si: il decreto 102/2014 prevede l’obbligo di installare i contabilizzatori dove è presente un riscaldamento centralizzato, questo obbligo è stato prorogato al 30 Giugno 2017, tranne che in Lombardia, dove invece bisogna adeguarsi fin dal 31 dicembre 2016.

Contabilizzatori di calore e valvole termostatiche: conviene avere serramenti ad alta efficienza energetica!

Con la contabilizzazione di calore, che fa pagare ad ogni utenza quanto realmente consuma, ogni condomino ha interesse a “non fare uscire il caldo”.
Mentre prima c’era chi (specialmente agli ultimi piani) addirittura teneva le finestre spalancate per il troppo caldo, ora il condomino è incentivato a isolare correttamente la sua casa, a cominciare magari dai serramenti vecchi che, pieni di spifferi e magari col vetro singolo, disperdono fino al 40% del calore del riscaldamento che, come si sa, è sempre più caro.

L’intervento di installazione dei contabilizzatori si può detrarre al 65% o al 50%

Si può usufruire della detrazione fiscale del 65% solo se assieme ai contabilizzatori si cambia l’impianto di riscaldamento esistente con impianti dotati di caldaie a condensazione o con pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia. In questi casi il limite di spesa detraibile (per ogni contribuente) è di 30.000 euro.

Se, invece, i contabilizzatori sono installati senza che sia sostituito, integralmente o parzialmente, l’impianto di riscaldamento, o qualora questo sia sostituito con uno che non presenta le caratteristiche tecniche richieste per accedere all’Ecobonus, le relative spese sono ammesse alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

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